Il nome “Tabita” è di origine biblica, è un nome proprio, e secondo il rapporto storiografico del libro degli Atti (cap. 9) contraddistingue la “tenera” figura di una cristiana della città di Giaffa ( a quei tempi città della Giudea) . Questa donna diventa la protagonista di uno dei primi miracoli nell’ambito cristiano: muore ma ritorna in vita dopo una sentita preghiera dell’apostolo Pietro. Tuttavia a sorprendere la nostra curiosità è il fatto che l’autore del libro degli Atti, l’evangelista Luca, spende pochissime parole per la cronistoria del miracolo in se, mentre si sofferma con dovizia di particolari a tracciare un profilo molto “umano” di Tabita: veniamo a sapere che era dedita al bene in forma del tutto gratuita, con particolare attenzione alle vedove cui cuciva le vesti, operazione all’epoca non facile ed anche dispendiosa.

Tavola Rotonda: "L'embrione è uno di noi?"
Centro Nitti a Ponticelli
Napoli il 6 maggio 2011

Conferenza nella chiesa di Aversa a cura del dipartimento Prevenzione e salute.